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CBRE: RIPRESA DEL TAKE UP PER GLI UFFICI E ASSORBIMENTO RECORD PER LA LOGISTICA NEL PRIMO SEMESTRE DELL’ANNO

luglio 26, 2021

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Media Contact

Dalila Moretti

Head of Corporate Comms

Il mercato delle locazioni mostra segni di ripresa al primo semestre del 2021, come evidenziano i dati elaborati dal Team Research di CBRE Italy.

Di seguito il dettaglio per asset class.


Uffici

Per quanto riguarda Milano, il secondo trimestre dell’anno ha fatto registrare un take up pari a 111.400 mq, portando l’assorbimento da inizio anno a oggi a oltre 180.000 mq. Il numero complessivo delle operazioni (123), in questi primi sei mesi, è superiore rispetto ai semestri precedenti, nonostante la presenza di due grandi deal che hanno cubato, da soli, 50.000 mq di take up. Dominano le operazioni di piccole dimensioni, ma a guidare il recupero, in generale, è la ricerca degli spazi di qualità: l’82% dei mq occupati ha riguardato uffici di grado A.

 

A trainare la ripresa sono i settori Business Services e Manufacturing & Energy, che insieme hanno assorbito circa il 60% dello spazio affittato. I sottomercati più dinamici sono stati il Central Business District e il Centro, che hanno raggiunto il 42% del totale delle transazioni.

 

I canoni prime rimangono stabili a 600 €/mq p.a. nel CBD e in PNBD, accompagnati da un crescente ricorso agli incentivi.  Nonostante il buon andamento dell’assorbimento nel secondo trimestre, il vacancy rate rimane stabile al 10,7%, ancora sostenuto dai nuovi spazi disponibili sul mercato derivanti dalla ripresa delle completion e da rilasci programmati.

 

Recupero anche per la Capitale, con un volume di take up pari a 40.100 mq, in crescita del 39,4% rispetto al primo trimestre. In totale, i primi sei mesi dell’anno hanno visto un assorbimento di quasi 69.000 mq: un aumento del 49% rispetto allo stesso periodo del 2020. 

Cresce anche il numero di transazioni registrate rispetto al trimestre precedente e su base annua. Anche in questo caso, a dominare sono gli spazi di grado A.

Oltre la metà delle operazioni ha interessato i sottomercati Centro e EUR, che mantengono un prime rent stabile, pari a 450 euro/mq/anno.

 

In generale, le prospettive sono quelle di una ripresa graduale del take up su entrambe le piazze nella seconda metà dell’anno, con ritorno progressivo della domanda al migliorare delle condizioni epidemiologiche e nuova spinta alla crescita dei canoni.


Logistica

Nuovo record per l’asset class logistica che, con i 575.000 mq assorbiti nel secondo trimestre, raggiunge un volume totale da inizio anno pari a 1,2 milioni, il valore più alto di sempre e in crescita del 40% rispetto al primo semestre 2020. A guidare la domanda sono gli operatori e-commerce e retail omnicanale, responsabili del 56% dell’assorbimento.

 

Nel primo semestre, i mercati secondari hanno interessato il 31% dell’assorbimento totale, grazie al significativo contributo dei magazzini superiori a 50.000 mq. Si è inoltre consolidata la domanda di last mile nei mercati primari, raggiungendo quota 28% sul totale delle operazioni.

Le prospettive sono quelle di una crescita importante della domanda di spazi per tutto il 2021 e oltre, con crescente penetrazione nei mercati secondari e ulteriore consolidamento della domanda last mile, soprattutto nei mercati primari.

Le buone performance di assorbimento degli sviluppi speculativi mostrano una forte attrattività del segmento, per il quale i prossimi mesi rappresenteranno una prova di maturità.

 

Stabile il prime rent, a 57 €/mq/anno. Gli ottimi volumi di take up mantengono la vacancy ai minimi storici, con valori tra i più bassi in Europa.


Retail

La sospensione delle restrizioni legate alla pandemia Covid-19 e l’apertura dei centri commerciali nei fine settimana hanno avuto risultati immediati sulla ripresa dei consumi, con footfall e vendite in recupero, rispettivamente del 9,7% e del 9,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; in relazione allo stesso periodo, il fatturato dei centri commerciali registra un aumento del 27,1%.

 

Gli highline rent rimangono pressoché invariati rispetto al periodo pre-pandemia, nonostante sia aumentato il vacancy rate sia per i centri commerciali sia per i punti vendita high street: la stabilità è dovuta al ricorso di significativi ma temporanei aumenti degli incentivi ai tenant da parte delle proprietà. Si riscontra una maggiore attenzione, da parte dei retailer, nei confronti di immobili e location prime a causa di un sentimento di incertezza sul futuro del retail fisico.