Report | Intelligent Investment
European Logistics Occupier Survey 2026
luglio 22, 2026
Panoramica
La quota di occupier che prevedono di espandere il proprio portafoglio logistico europeo è cresciuta per la prima volta dal 2023. Parallelamente, l'offerta di qualità si sta contraendo e la finestra temporale entro cui gli occupier possono ancora negoziare condizioni favorevoli si sta restringendo.Miranda Botcherby, Jack Cox e Timo Baaij analizzano i fattori alla base del rinnovato ottimismo degli occupier, le ragioni per cui le aziende continuano a rilocalizzarsi anche in un mercato sempre più competitivo e come la disponibilità di energia stia diventando un fattore determinante nella scelta degli immobili.
La sesta edizione dell'European Logistics Occupier Survey di CBRE, realizzata in collaborazione con Analytiqa, raccoglie le valutazioni di 109 decision-maker che rappresentano i principali occupier di spazi logistici in Europa nei diversi settori, con un footprint complessivo compreso tra 90 e 100 milioni di mq.
Quattro evidenze che definiscono il mercato logistico europeo nel 2026
1. I piani di espansione tornano positiviLe intenzioni espansive sono più marcate tra i corrieri i 3PL, mentre gli operatori manufacturing mantengono un approccio più cauto. Gli occupier cinesi, nel frattempo, sono sempre più attivi su scala continentale.
2. La maggior parte dell'attività locativa è guidata da rilocalizzazioni, non da espansioni del footprint
Gli occupier cercano spazi migliori, non necessariamente più grandi. L'inefficienza degli immobili, i costi operativi elevati, le carenze in termini di requisiti ESG e i limiti di disponibilità elettrica spingono le aziende fuori dalle strutture esistenti; l'automazione e la riduzione dei costi di esercizio le attraggono verso quelle di nuova generazione. Ogni anno, circa il 3% dello stock europeo occupato rischia l'obsolescenza in assenza di investimenti significativi, un volume pari a circa 12 milioni di mq.
3. Gli spazi moderni e con adeguata disponibilità di energia diventano sempre più rari
La preoccupazione non riguarda la disponibilità di spazi logistici in senso lato, ma la difficoltà crescente di trovare immobili moderni, compatibili con l'automazione ed efficienti sotto il profilo energetico nelle location richieste dagli occupier. Mentre i developer rallentano le nuove consegne per stabilizzare la vacancy, l'offerta degli spazi più ricercati si assottiglia. La disponibilità di energia figura oggi tra i principali fattori di scelta dell'immobile per oltre il 44% degli occupier, un dato più che raddoppiato rispetto a quattro anni fa.
4. La sostenibilità è uno standard di mercato, non un requisito premium
La disponibilità a pagare un premio per spazi net zero ready è in calo: il mercato si aspetta ormai uno sconto per gli immobili non conformi. Parallelamente, i piani di decarbonizzazione sono stati posticipati.
Intenzioni di espansione per settore - Quota di occupier che prevede di espandersi nel 2026
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Per saperne di più consulta l'European Logistics Occupier Survey 2026.