Case Study

Quando il workplace design nasce dall'interno

Il team Design Collective Italy di CBRE progetta il terzo piano della sede di Piazza degli Affari a Milano: un case study in cui committente e progettista coincidono

maggio 5, 2026 5 Minuti Read

uffici di cbre italia a milano

Nella sede di Piazza degli Affari a Milano, il nuovo terzo piano di CBRE in Italia non è il risultato di un incarico affidato a uno studio esterno. È un progetto firmato dal Design Collective, lo stesso team che ogni giorno progetta e realizza ambienti di lavoro per aziende in tutta Italia. Un caso in cui il committente e il progettista coincidono, e l'esperienza maturata su decine di progetti corporate prende forma in scelte concrete, applicate al proprio spazio. 

Partire dall'uso, non dall'estetica

La domanda iniziale non è stata "come deve essere?" ma "come verrà utilizzato?". L'obiettivo era creare un ambiente capace di supportare il lavoro in tutte le sue forme: il confronto, il ragionamento condiviso, ma anche la concentrazione individuale. Un ecosistema di spazi progettato per rispondere alle diverse modalità con cui le persone lavorano oggi. 
 
Il piano è stato progettato bilanciando aree collaborative e zone operative. Le postazioni open space risultano leggermente più dense rispetto agli altri piani dell'edificio, ma in linea con gli standard dei progetti di CBRE. Una scelta che ha liberato superficie per numerosi spazi di supporto.

Un'organizzazione spaziale pensata per flussi reali

L'ingresso del piano funge da filtro, limitando i percorsi degli ospiti esterni alle prime due sale affacciate su Piazza degli Affari. Subito dopo si apre l'HUB — un'area flessibile con locker, divani e tavolini, collegato all’area break e pensato per pause, collaborazione e riunioni informali.  
 
L'area collaborativa comprende tre alcove dove lavorare o confrontarsi, un tavolo alto touch-down non prenotabile e un lampadario-fioriera che dà identità allo spazio. Completano l’ambiente anche una sala riunioni completamente riconfigurabile, adatta al brainstorming, riunioni di team o corsi aziendali grazie a tavolini componibili. 

Spazi chiave del progetto

  • HUB multifunzionale: locker, divani e schermo condiviso
  • 3 alcove collaborative: per lavoro informale e confronto
  • Tavolo touch-down: non prenotabile, per soste brevi
  • Sala riconfigurabile per brainstorming, riunioni e formazione
  • Phone booth: in cartongesso con piano di lavoro full-size
  • Sala wellness: dedicata al benessere delle persone
  • Break area: zona attrezzata per la pausa pranzo, sedute e panca per riunioni informali

Comfort acustico e phone booth full-size

Il comfort acustico è stato oggetto di particolare attenzione: numerose superfici sono state rivestite con pannelli fonoassorbenti per garantire un ambiente silenzioso anche nelle zone di lavoro più dense. Le phone booth, realizzate in cartongesso, offrono sedute operative e piani di lavoro delle stesse dimensioni delle scrivanie, permettendo un uso prolungato senza compromessi. 
 
Completa lo spazio una sala wellness dedicata al benessere delle persone: perché un ufficio ben progettato pensa prima di tutto a chi lo abita ogni giorno.  

Materiali, non colori

La palette del piano nasce dai materiali — acciaio, legno, tessili, profili di alluminio a vista per le vetrate, piante — anziché dai colori. L'obiettivo era evitare una connotazione troppo aziendale e creare uno spazio capace di essere attuale nel tempo, indipendentemente dalle mode dell'interior design. I colori compaiono solo come accenti, mai come elemento dominante. 
 
L'ingresso è stato pensato per avere un forte impatto visivo: metallo e soffitti neri, in continuità con lo sbarco ascensori in grigio antracite e acciaio, per un’esperienza coerente fin dal primo passo.  

Identità visiva: le architetture del Novecento milanese

animazione di cbre italia

Le architetture del Novecento vengono rilette attraverso un collage di sovrapposizioni, ritagli e contrasti visivi: una reinterpretazione contemporanea dell’eredità modernista e un invito a guardare Milano con occhi diversi, riscoprendone geometrie e proporzioni.  

Sostenibilità: il recupero delle vetrate esistenti

In ottica di economia circolare, le vetrate del precedente tenant sono state recuperate e integrate nel nuovo layout, riducendo gli sprechi e confermando l’approccio concreto alla sostenibilità del Team Design Collective. 

Il progetto del terzo piano rappresenta un modello in cui competenza progettuale, visione strategica e attenzione alle persone si incontrano nello stesso spazio. Un esempio di come CBRE applichi a sé stessa lo stesso rigore che offre ai propri clienti, dimostrando cosa significa progettare un ambiente di lavoro contemporaneo.

La nostra sede, il nostro metodo


Un progetto nato nel cuore della sede CBRE a Milano, dove il metodo che offriamo ai nostri clienti prende forma ogni giorno. 

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