Articolo | Adaptive Spaces

Allineare il portafoglio immobiliare agli obiettivi di sostenibilità

Come si stanno muovendo le aziende?

ottobre 2, 2024 5 Minuti Read

How are occupiers aligning their real estate portfolio with corporate sustainability goals

Il report European Office Occupier Sentiment Survey 2024 di CBRE evidenzia una tendenza ad un ulteriore consolidamento dei portafogli immobiliari e un desiderio di trasferimento in spazi di qualità superiore da parte delle aziende. Le scadenze dei contratti di locazione rappresentano un'opportunità per queste ultime di allineare ulteriormente il proprio portafoglio immobiliare alle strategie aziendali, sia che si tratti di ridimensionamento che di ampliamento degli spazi dedicati agli uffici. Oltre la metà (52%) degli intervistati sta effettuando un trasferimento di alcune funzioni aziendali in spazi di qualità migliore (rispetto al 45% del 2023), spinti da considerazioni che vanno oltre ai semplici costi:

  1. Desiderio di migliorare l'esperienza dell’utente in spazi di dimensioni più piccole.
  2. Necessità di offrire migliori comfort e servizi ai dipendenti.
  3. Allineamento con gli obiettivi di sostenibilità aziendale.

L’allineamento con gli obiettivi di sostenibilità aziendale è un punto cruciale: la maggior parte delle aziende intervistate (83%) ha dichiarato di perseguire l’obiettivo Net Zero (il raggiungimento di zero emissioni nette) con delle tempistiche definite. Nonostante l'impegno per la decarbonizzazione sia un primo passo importante, il successo di questo obiettivo dipende fortemente dalla presenza di un piano di azione strategico e di un budget ben definiti, nonché dalla possibilità di accedere a edifici idonei.

Altri elementi che rafforzano la necessità di un solido piano di transizione climatica per raggiungere i propri obiettivi sono la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), ratificata in Italia a Settembre 2024, ovvero la direttiva sulla rendicontazione della sostenibilità aziendale dell'Unione Europea e la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CS3D), la direttiva sulla due diligence di sostenibilità aziendale, che richiederà alle aziende interessate di divulgare pubblicamente i propri piani di transizione climatica e di implementarli al meglio delle proprie capacità.

Anche l'accesso a edifici idonei può essere un fattore determinante. Con l'avvicinarsi delle scadenze per gli obiettivi Net Zero, l’attenzione di coloro che vivono negli spazi si sta concentrando sempre di più sugli immobili che presentano caratteristiche di sostenibilità, poiché li ritengono necessari per raggiungere tali obiettivi (Figura 1). Tuttavia, secondo quanto riportato dal Global ESG Survey di CBRE, nell’area dell’Europa Continentale emerge una discrepanza tra le priorità, le tempistiche e gli obiettivi di sostenibilità delle aziende locatarie, dei proprietari e degli investitori. Questa discrepanza di aspettative potrebbe rendere inadeguata l’offerta di immobili “Net Zero” nei prossimi anni, impedendo alle aziende di rispettare i propri impegni di sostenibilità e generando, per gli investitori, problemi di obsolescenza degli edifici in anticipo rispetto ai tempi previsti.

Figura 1: Caratteristiche degli edifici preferite dagli occupier

cbre-occupier-sostenibilità-figura 1
Source: CBRE Office Occupier Sentiment Survey 2024

Un passo avanti

Nel settore immobiliare, coloro che vivono gli spazi sono spesso più vicini al raggiungimento dei loro obiettivi rispetto a investitori e proprietari, poiché i termini dei contratti di locazione sono generalmente più brevi rispetto alla media dell'holding period (periodo di tempo in cui esiste la disponibilità nel portafoglio di una determinata attività) per gli investitori. Con l'avvicinarsi delle scadenze degli obiettivi di Net Zero, molte aziende si stanno concentrando su soluzioni più pratiche per ottenere la decarbonizzazione del proprio portafoglio.

La maggior parte delle aziende che ha partecipato al nostro sondaggio del 2024 cita le caratteristiche di sostenibilità degli edifici (sia ambientali che sociali) tra i fattori che hanno un impatto maggiore sulle loro decisioni immobiliari. Più della metà di esse afferma che lascerebbe o rifiuterebbe un immobile o richiederebbe uno sconto nel caso in cui l'edificio non abbia un certificato di sostenibilità, una stazione di ricarica per veicoli elettrici o strutture che supportino la mobilità dolce (Figura 2).

Con l’aumento della consapevolezza del rischio fisico climatico, le strategie aziendali si stanno progressivamente adeguando: oltre il 40% delle aziende intervistate afferma di scegliere una location in base alla sua vulnerabilità al cambiamento climatico e/o alla possibilità di minimizzare le emissioni di anidride carbonica nel futuro. 

Figura 2: Impatto di specifiche caratteristiche di sostenibilità sulle decisioni relative agli edifici
articolo-occupier-figura-2
Source: CBRE Office Occupier Sentiment Survey 2024

Considerazioni per proprietari e investitori

I partecipanti al nostro European Investor Intentions Survey 2024 si sono dimostrati disposti a sostenere un costo maggiore per edifici che possiedono impianti per l’energia rinnovabile in loco e/o degli strumenti tecnologici in grado di adeguare le operazioni per ridurre l'impatto ambientale degli edifici. Questo aspetto è ulteriormente supportato dalle loro aspettative in termini di preferenze dei tenant e dalla possibilità di prevedere canoni di locazione più alti per quegli asset che soddisfano i requisiti di sostenibilità.

La relazione tra investitori, proprietari e aziende locatarie è quindi fondamentale per raggiungere obiettivi di sostenibilità condivisi negli edifici. Le clausole di locazione “Green” possono aiutare a facilitare questa collaborazione, migliorare le prestazioni degli edifici e limitare l'esposizione ai rischi di sostenibilità per tutte le parti coinvolte.

Figura 3: Caratteristiche preferite nei contratti di locazione “Green”
articolo-occupier-figura-3
Source: CBRE Office Occupier Sentiment Survey 2024


Le priorità dei tenant per i contratti di locazione “Green” sono una risposta diretta alle pressioni esterne a cui le organizzazioni sono sottoposte al giorno d’oggi. Tra queste rientrano la condivisione di dati su energia, acqua e rifiuti tra le parti coinvolte, nonché l'imperativo per i proprietari di divulgare informazioni sulla propria impronta ambientale. I requisiti di trasparenza CSRD dell'Unione Europea obbligano, infatti, i tenant a raccogliere, gestire e riportare gli impatti che esulano dal loro controllo, inclusi i dati sulle prestazioni degli immobili locati, che spesso rientrano nell’ambito delle emissioni Scope 3 per molte aziende.

La sostenibilità svolge un ruolo importante nelle man mano che le scadenze per l'obiettivo Net Zero si avvicinano. Il raggiungimento di questi obiettivi richiederà miglioramenti della qualità dei dati, dei processi, della definizione delle priorità e, soprattutto, della collaborazione con i proprietari. 

Per approfondire l’analisi, esplora il nostro European Office Occupier Sentiment Survey 2024.



Related Insights

Contacts