Da dieci anni a questa parte Milano ha alzato la testa verso il cielo e sono sorte splendide torri degne di una metropoli internazionali: architetture iconiche che stanno caratterizzando la città di Milano cambiandone il volto e guardando al futuro. Negli ultimi 10 anni, infatti, grandi colossi bancari e assicurativi hanno deciso di consolidare i propri headquarter in edifici verticali disegnati da archistar, edifici di 20, 30 o 40 piani che permettono di far emergere il brand nello skyline della città. Un’esigenza che risale al secolo scorso: erano gli anni 30 quando Walter Crysler comprò un terreno a Manhattan e trasformarlo nel noto Chrysler Building, una delle architetture più note della storia recente. Questo fenomeno dei grattacieli si è poi spostato in Europa ma in modo meno evidente, soprattutto negli anni 80, 90 e 2000.

Questi edifici hanno alcune peculiarità e caratteristiche precise e, in particolare, 3 aspetti che a mio parere differenziano l’esperienza del lavorare in una torre rispetto a un ufficio normale, in un immobile normale:

  1. sono edifici esteticamente belli, di una qualità architettonica che a Milano non eravamo abituati a vedere dagli anni ’70;
  2. la vista esterna e la luminosità degli spazi, che danno l'impressione di lavorare come se si fosse in cielo. Guardi fuori e puoi vedere tutta Milano, le Alpi, la pianura, gli Appennini, un'esperienza sicuramente notevole;
  3. la più importante, l’ecosistema: inteso come la sottile rete di legami che si creano facendo lavorare tante persone insieme in uno spazio relativamente piccolo. In questi edifici, di circa 40/50 mila mq, possono lavorare anche 1.000/2.000 persone. Prima questo non era possibile, perché le sedi delle aziende erano diverse e sparse per Milano. Improvvisamente, migliaia di persone si trovano a lavorare insieme e a incontrarsi.

I grattacieli sono un modo importante di creare innovazione, puntare al futuro e migliorare il benessere della città e dei dipendenti.

Le recenti esperienze su Milano hanno dimostrato che gli edifici sviluppati verticalmente stanno restituendo grande visibilità e grandi opportunità alle aziende che hanno dato loro vita. Un edificio nuovo, moderno, bello, sostenibile, luminoso, che offre la possibilità di svolgere attività non solo lavorative aumenta l’engagement dei dipendenti, la loro motivazione, la produttività che è direttamente proporzionale anche allo spazio architettonico di un ufficio. Se a livello urbanistico ci sarà, per lo sviluppo di Milano, la possibilità di costruire ulteriori edifici, saranno in molte le aziende a valutare una torre. E’ un punto di partenza, un nuovo modo di progettare, che porterà Milano a essere una delle città di riferimento in Europa.