L’innovazione digitale contribuisce a modificare velocemente le abitudini di consumo ponendo grandi sfide a tutti i player coinvolti.
Ormai l’e-commerce non è più considerato una minaccia e anzi da molti è ritenuto sempre più un’opportunità per far crescere il fatturato: i retailer più strutturati, infatti, stanno implementando approcci integrati che favoriscano la crescita delle vendite su entrambi i canali, garantendo il coinvolgimento del consumatore a prescindere dal fatto che acquisti online o nel negozio.


"I RETAILER PIÙ STRUTTURATI STANNO IMPLEMENTANDO APPROCCI INTEGRATI CHE FAVORISCONO LA CRESCITA DELLE VENDITE SIA SUL DIGITALE CHE NEL NEGOZIO FISICO, GARANTENDO IL COINVOLGIMENTO DEL CONSUMATORE IN ENTRAMBI I CASI."

La crescente incertezza politica ed economica, la crescita anemica, la disoccupazione elevata, i salari e i consumi stabili stanno favorendo un cambio di focus anche nel settore immobiliare, ponendo maggiore attenzione su chi utilizza gli spazi. In questo contesto sta crescendo la competizione tra retailer per acquisire e trattenere il maggior numero di consumatori e lo spazio sta diventando uno strumento funzionale alle loro nuove strategie di business, una leva ulteriore per ridurre i costi e aumentare i fatturati.

I retailer sono numerosi e ciascuno con le proprie peculiarità: a volte necessitano di molti spazi per crescere, altre volte invece cercano meno spazi ma più grandi, per creare un’esperienza di acquisto migliore.
A ciò si aggiunge il crescente peso dell’e-commerce, che, pur se ancora in misura ridotta, anche nel nostro Paese sta diventando un fenomeno molto importante e che le aziende, soprattutto quelle con una visione globale del business, tengono molto in considerazione.

Cogliere l’opportunità del cambiamento


CBRE detiene un vantaggio competitivo rappresentato dalla conoscenza di quello che sta accadendo nel mercato con una visione non solo nazionale ma globale, nonché vanta una capacità di adattare ad ogni situazione strategie e scelte degli spazi per poter effettuare le più adeguate scelte. La presenza internazionale di CBRE permette di convertire, declinare e adattare in ogni paese le strategie dei retailer.
Inoltre, CBRE sta lavorando alla creazione di strumenti di retail analytics per poter supportare i clienti a comprendere in modo preciso il proprio posizionamento e individuare un approccio che consenta di condividere strategie globali di lungo periodo.

L’impatto della tecnologia sta cambiando il mondo del retail: con il tempo, probabilmente alcune zone che potrebbero non avere più le caratteristiche adeguate per stare al passo con l’innovazione si indeboliranno, e di conseguenza verranno rinforzate altre aree.
Per questo, per potere indirizzare i clienti e aiutarli a fare le scelte giuste, è fondamentale avere una chiara conoscenza dell’ambiente in cui questi si muovono.

Lo stesso discorso vale anche per i landlord, che devono comprendere le nuove necessità dei retailer. Si rende dunque fondamentale approcciare il mercato correttamente, ben consci di come il mondo del retail si sta evolvendo

 


"L’IMPATTO DELLA TECNOLOGIA STA CAMBIANDO IL MONDO DEL RETAIL: CON IL TEMPO, ALCUNE ZONE CHE NON RIUSCIRANNO A STARE AL PASSO CON L’INNOVAZIONE SI INDEBOLIRANNO MENTRE ALTRE SI SVILUPPERANNO."

Italia VS. estero e l’importanza delle infrastrutture tecnologiche


La tecnologia può colmare il gap che abbiamo nei confronti dei paesi storicamente più evoluti; rimane fondamentale il tema delle infrastrutture: se è vero che le aziende cercano di adattare le loro strategie globali in funzione del paese di destinazione, è altrettanto importante che abbiano a disposizione un terreno simile a quello dei paesi più avanzati, dal punto di vista tecnologico. Un esempio su tutti Starbucks, che non sarebbe mai entrato in Italia senza la banda larga.


"È IMPORTANTE CHE LE AZIENDE ABBIANO A DISPOSIZIONE INFRASTRUTTURE TECNOLOGICHE EVOLUTE."

Oggi il rischio di obsolescenza dei negozi – come degli immobili in generale – è maggiore rispetto al passato e per gli investitori esiste una crescente necessità di garantire che gli investimenti siano “future proof” e che gli immobili siano in grado di supportare le nuove tecnologie per garantire una maggiore occupazione degli spazi e ridurre il rischio di vacancy. Per i retailer c’è una maggiore attenzione a studiare un modello operativo ottimale che combini online e offline, stando molto attenti ai costi. Ecco perché c’è una crescente pressione a chiedere contratti più flessibili che permettano l’uscita in caso di cambio di strategia aziendale o format non funzionale; il pop-up store potrebbe essere una soluzione parziale a questo tipo di problema in quanto permette di testare i mercati senza doversi impegnare con contratti di lunga durata.

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